Relazione sopra la libera impresa del Musetta e la decisione di partire per la Bolivia
Dopo le parole di lunedì con Cristina e Agus e i sogni utopici, stasera l’incontro con Hernan per parlare in toni pacati della collaborazione. Sfoggio alcuni consigli un po’ saccenti su come organizzare i lavori e il modello di gant che esce fuori dall’invicta universitario e ci guardiamo negli occhi e sembra che si instauri una sana collaborazione pacifica e anche atlantica. Lo metto al corrente della nostra decisione, mia e di Agus, di rimandare l’apertura del Consultorio al primo di febbraio, il giorno del compleanno di Agus, quando sono finite le vacanze e tutti compresi gli psicanalisti ripartono, anno nuovo vita nuova. Nel frattempo siamo a disposizione per lottare con loro. Ecco il mio contratto, la mia Propuesta per il Musetta:
(1) mettere a disposizione 10.000$ per le spese di apertura e/o gestione, senza chiederne la restituzione. Chiedo solo una parte della ganantia in proporzione all'invertimiento per tutta la durata dell'attività con cadenza annuale (es. Voi investite 150.000 io 10.000 (6,2%), la ganantia del mese è 100$, 94$ a voi, 6$ a me). NB faranno parte dell'invertimento anche eventuali aumenti di capitale (es. a marzo bisogna costruire la libreria - o coprire un debito- e servono 10.000$ che vengono messi da X, allora l'investimento totale diventa di 170.000$, di cui il 5,8% di X, il 5,8% mio e l'88% vostro). Inoltre garantisco la mia disponibilità come mano d'opera per tutte le attività in cui si necessita il mio aiuto a partire da oggi fino al 20 di settembre e dal 20 di ottobre fino al 1 di febbraio. Dal 20/09 al 20/10 vado nel Jujuy e in Bolivia, il 1/Febbraio sarò impegnato nel progetto del consultorio, per un tempo indeterminato.
Con l’idea di:
(2) ideare e realizzare un caffè senza gerarchie in cui un gruppo di amici e soci collaborano per la realizzazione di un progetto condiviso. Premessa essenziale è la condivisione totale delle informazioni di gestione (costi ed entrate).
(3) individuare una forma societaria che permetta ai soci di avere pari potere decisionale (le decisioni prese per assemblea), riconoscendo pero' la ridistribuzione del reddito in proporzione al denaro investito (identificata la ganantia, procedere alla redistribuzione come da punto 1).
(4) definire la ganantia come il totale delle entrate meno los gastos (che includono le voci nella cartella Cash Flow) e il sueldo. Il punto fondamentale è capire che valore dare al lavoro collaborativo dei soci. La voce 'sueldo ganantia': si definisce sueldo la differenza tra la entrada e los gastos per un valore inferiore ai 2000$ (o un valore individuato come base per la sopravvivenza dell'individuo) per il numero dei collaboratori. (es1. entrada 40.000$, gastos 8.000$, la differenza è 32.000$, i collaboratori sono 5 allora il sueldo è di 10.000$//// es2. entrada 13.000$ gastos 8.000$, la differenza è 5.000$, i collaboratori sono 5 allora il sueldo è 5.000$ da dividere in 5, per una cifra di 1.000$ cadauno)

Seguono le tabelle con i dati e tutto il resto, compresa la necessità di lavorare tutti insieme nel progetto, con tutti amici con la sola esclusione del cuoco, che va cmq conosciuto bene, e lavorare nelle varie mansioni, che poi sono servire ai tavoli, gestire la cassa e il banco, aiutare il cuoco, amministrare e promuovere. I soldi sono tirati ma ce la possiamo fare. Analizziamo le varie fasi dei lavori, il problema della heladera in cucina, il termotanker nel patio, la pintura delle pareti che faremo noi, la preparazione dei bagni. Hernan pare sorpreso e soddisfatto, con qualche dubbio, annuisce e al termine ci stringiamo la mano in un patto di collaborazione.
(1) mettere a disposizione 10.000$ per le spese di apertura e/o gestione, senza chiederne la restituzione. Chiedo solo una parte della ganantia in proporzione all'invertimiento per tutta la durata dell'attività con cadenza annuale (es. Voi investite 150.000 io 10.000 (6,2%), la ganantia del mese è 100$, 94$ a voi, 6$ a me). NB faranno parte dell'invertimento anche eventuali aumenti di capitale (es. a marzo bisogna costruire la libreria - o coprire un debito- e servono 10.000$ che vengono messi da X, allora l'investimento totale diventa di 170.000$, di cui il 5,8% di X, il 5,8% mio e l'88% vostro). Inoltre garantisco la mia disponibilità come mano d'opera per tutte le attività in cui si necessita il mio aiuto a partire da oggi fino al 20 di settembre e dal 20 di ottobre fino al 1 di febbraio. Dal 20/09 al 20/10 vado nel Jujuy e in Bolivia, il 1/Febbraio sarò impegnato nel progetto del consultorio, per un tempo indeterminato.
Con l’idea di:
(2) ideare e realizzare un caffè senza gerarchie in cui un gruppo di amici e soci collaborano per la realizzazione di un progetto condiviso. Premessa essenziale è la condivisione totale delle informazioni di gestione (costi ed entrate).
(3) individuare una forma societaria che permetta ai soci di avere pari potere decisionale (le decisioni prese per assemblea), riconoscendo pero' la ridistribuzione del reddito in proporzione al denaro investito (identificata la ganantia, procedere alla redistribuzione come da punto 1).
(4) definire la ganantia come il totale delle entrate meno los gastos (che includono le voci nella cartella Cash Flow) e il sueldo. Il punto fondamentale è capire che valore dare al lavoro collaborativo dei soci. La voce 'sueldo ganantia': si definisce sueldo la differenza tra la entrada e los gastos per un valore inferiore ai 2000$ (o un valore individuato come base per la sopravvivenza dell'individuo) per il numero dei collaboratori. (es1. entrada 40.000$, gastos 8.000$, la differenza è 32.000$, i collaboratori sono 5 allora il sueldo è di 10.000$//// es2. entrada 13.000$ gastos 8.000$, la differenza è 5.000$, i collaboratori sono 5 allora il sueldo è 5.000$ da dividere in 5, per una cifra di 1.000$ cadauno)

Seguono le tabelle con i dati e tutto il resto, compresa la necessità di lavorare tutti insieme nel progetto, con tutti amici con la sola esclusione del cuoco, che va cmq conosciuto bene, e lavorare nelle varie mansioni, che poi sono servire ai tavoli, gestire la cassa e il banco, aiutare il cuoco, amministrare e promuovere. I soldi sono tirati ma ce la possiamo fare. Analizziamo le varie fasi dei lavori, il problema della heladera in cucina, il termotanker nel patio, la pintura delle pareti che faremo noi, la preparazione dei bagni. Hernan pare sorpreso e soddisfatto, con qualche dubbio, annuisce e al termine ci stringiamo la mano in un patto di collaborazione.

7 Commenti:
Ciao elfons
complimenti per il blog! e per le tue idee e progetti!ti faccio i miei più sinceri auguri...
Se puoi rispondermi (ti chiedo scusa se mi è sfuggito leggendo...) ti chiederei... Ma perchè tutto questo in Argentina ( e in particolare a Buenos Aires)?... o comunque, più in generale, perchè in Sudamerica?
Suerte!
mmm
(?)
...
mmmmmmmm
nn pensavo che aprire un'attività fosse cosi complicato...
bello...in bocca al lupos per tutti i preparativi e soprattutto nn fatevi fregare dalla montagna insormontabile di lavoro che vi aspetta a che scavalcherete!
bella fratello
cmq quando verro' mi voglio prendere un buon caffè argentino e leggere un libro nel vostro cafe letterario!!
ciao ciao
caro eduardo non hai idea di quante persone me l'abbiano chiesto. il perchè iniziale non è più lo stessoperchè di adesso. argentina, buenos aires, non è altro che un'avamposto italiano a migliaia di km dall'italia. la lingua è la più simile al mondo che tu possa trovare (più simile del siciliano o dell'altoatesino) la cultura è la stessa, i tratti fisici indistinguibili, la cucina, la fratellanza, l'amore per la musica e il ballo sono gli stessi dell'italia dei nostri nonni (che ora è solo un ricordo). aggiungici che nel belpaese i giovani hanno le porte sbarrate per ogni iniziativa personale che non richieda come minimo 200.000 euro di investimento. qui con 2.000 puoi sognare. si tratta di aspetti legati alla società, alla cultura, alla praticità. tutto ciò che riguarda l'esistenza di un individuo.
cara sarina,
aprire un'attività è complicato ovunque, anche se qui meno che in italia... almeno per ora.
un abrazo argentino
e.
Bella Eric..
dici bene..in Italia ci stanno bloccando le ali..cazzo per poter fare qualsiasi cosa devi dare il sangue e tutti gli organi in pegno...sognare è fondamentale..e poter realizzare i propri sogni è un diritto che ognuno deve poter avere..
A risentirci...
Alessandro..(Yesterday :))
enri !!!!
non mi metterò a commentare i tuoi post..complicati o no...
mi piacerebbe "solo" sapere che sati bene e sei felice..
un abbraccio
Ste(Nino)
Devi bloccare gli accessi.
Sarebbe un blog perfetto.
Y
holaa
sono uno studente di tua madre al primo levi, mi ha parlato di te perchè sono cresciuto in argentina.
bella l'idea del bar, secondo me ha più possibilità in un paese come l'argentina che come l'italia...poi non so, è la mia impressione visto che in argentina ho trovato un ambiente molto più letterario che qui in italia.
spero ti vada bene, in bocca al lupo
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